RECENSIONE | "Jefferson. Lo spinoso caso del detective più ricercato del paese" di Jean-Claude Mourlevat

Titolo:  Jefferson. Lo spinoso caso del detective più ricercato del paese | Autore: Jean-Claude Mourlevat | Pagine: 222 p. | Anno edizione: 2019 | Editore: Rizzoli | Formato: rilegato/ebook | Prezzo di copertina: 15,00 € (rilegato)


Buon pomeriggio, Viandanti! Come state? Agosto è arrivato, questo vuol dire che manca un solo mese a settembre e conseguentemente alla fine di questa tremenda stagione. Devo solo resistere ancora un po'. Voi come state passando o passerete questo mese? Vacanza o casa? In ogni caso, cercate di rilassarvi. Io niente vacanze quest'anno, solo una breve fuga a Parma di qualche giorno e poi si ritornerà sui libri per l'ultimo esame di settembre...
Ad ogni modo, questa recensione sarà l'ultima prima della pausa di agosto, dopodiché di rileggiamo ai primi di settembre. Vi lascio in bellezza con un libro dolcissimo, ma con venature amare, con un protagonista che faticherete a non amare.


     








Trama: In un luminoso mattino d'autunno, il porcospino Jefferson Bouchard esce di casa per andare a farsi sfoltire il ciuffo e incontrare, così spera, la dolce Carole. Canticchia, sentendo che tutto gli sorride mentre si avvia verso la città. Come può immaginare, quando arriva baldanzoso nel salone del signor Edgar, che la sua vita sta per ribaltarsi? Accusato di omicidio, il buon Jefferson, 72 centimetri di coraggio e paura, è proiettato in un'avventura che lo porterà fino al paese degli umani. Un giallo avvincente, a tratti feroce, ma anche pieno di tenerezza e amicizia, in cui l'autore s'interroga sul nostro rapporto con gli animali.


Quella di Jefferson è una di quelle storie che dalla copertina non ti aspetti di trovare. Una di quelle che ti sorprendono piacevolmente, regalandoti una storia divertente, dolce e ricca di riflessioni. Di certo, però, mai ti aspetteresti di trovare omicidi - o meglio, tassicidi -, rapimenti e scene piuttosto crude per il target a cui è rivolto.

Jefferson è un tenero e modesto porcospino di settantadue centimetri, che conduce una vita tranquilla fatta di libri, università e amici, la quale viene però sconvolta da un crudele tassicidio e che, per una sfortunata serie di circostanze ed eventi, porterà Jefferson a esserne accusato. La sua vita cambierà vorticosamente, in una spirale rocambolesca di eventi che, insieme ad un gruppo eterogeneo di altri animali, lo condurranno al paese dove vivono gli umani. Qui Jefferson, con l'aiuto del suo migliore amico Gilbert, vivrà una serie di avventure che lo improvviserà detective. E così, tra misteri, rapimenti e tassicidi, e con una buona dose di adrenalina e suspence, lo porterà a scoprire crude verità che metteranno in pericolo la sua stessa vita. Ma Jefferson non sarà da solo in questa avventura, e scoprirà che solidarietà e amicizia sono spesso strumenti molto più potenti di qualunque arma.

"La sola preoccupazione degli umani è come uccidere più bestie possibile in meno tempo possibile."

Credo sia ormai risaputo che i libri che hanno come protagonisti animali - soprattutto roditori - fanno sempre breccia nel mio cuore. E questo libro ne è solo l'ennesima prova. Così come è la prova che i libri per ragazzi hanno sempre un fondamento pedagogico, spesso celato, che permette di educarci senza che noi, il più delle volte, ce ne accorgiamo.
In questo breve romanzo che, grazie allo stile narrativo dell'autore - apprezzabile sia da un pubblico giovane che da uno più adulto -, divorerete, c'è in realtà molto più di quanto non sembri. Amicizia e solidarietà, ma anche atrocità e ingiustizie sono solo alcune delle tematiche affrontate in questo libro che, con uno sguardo dolce amaro, ci spinge ad interrogarci sulle nostre scelte di vita e alimentari e sul nostro rapporto con le minoranze - in questo caso gli animali - e alle conseguenze che inevitabilmente portano.

Ad accompagnare questa storia, sono le meravigliose illustrazioni in ogni capitolo, in bianco e nero e con un tratto a matita che ho apprezzato molto.

Jefferson, lo spinoso caso del detective più ricercato del paese è una storia densa di significato, che vi farà ridere ma anche commuovere e riflettere sul rapporto che noi esseri umani abbiamo con gli animali, soprattutto quelli da allevamento. E lo farà in modo discreto, delicato, ma non per questo meno efficace.

 VOTO:

A presto, Viandanti


Posta un commento

4 Commenti

  1. Ciao Midori,
    questo libro non fa proprio per me, ma la tua recensione mi è piaciuta molto, come al solito.
    Per il momento non sono interessata ai libri per ragazzi e ho sempre fatto fatica ad appassionarmici quando i protagonisti erano degli animali. Quindi per adesso passo.
    L'autore però lo conosco e non sapevo nemmeno che scrivesse anche libri per bambini. Quindi grazie per avermelo fatto scoprire.
    Me lo ricordavo soltanto perché ha scritto uno dei mie libri preferiti "Terrestre", un distopico che mi ha colpita profondamente, tanto che mi ricordo la storia nei minimi dettagli dopo molti anni. A quanto ne so, però purtroppo è fuori produzione, io l'avevo letto in biblioteca.
    Hai letto altri libri di Jean-Claude Mourlevat?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Martha, grazie mille! Ho notato che a molti non piacciono i libri con protagonisti animali, questione di gusti. Dell'autore non ho mai letto null'altro, in realtà questo è stato il mio primo libro. Mi segno Terrestre, però!

      Elimina
  2. Ciao 👋 piacere di conoscerti! Questo libro ha una copertina molto carina e la trama è molto originale, potrebbe piacermi!😊 Mi segno il titolo, grazie per la recensione!

    Gattaracinefila

    RispondiElimina