Titolo: Fairy Oak. La trilogia | Autore: Elisabetta Gnone | Pagine: 994 p. ill. | Anno edizione: 2018 | Editore: Salani | Formato: Brossura | Prezzo di copertina: 19,90 € (brossura)
Buon sabato, Viandanti. Natale è ormai alle porte, per alcuni compreso il sottoscritto potrebbero anche tranquillamente essere barricate, ma questa è un'altra storia. Ad ogni modo, non siamo qui per parlare del mio non amore, che ormai da qualche anno sembra andare di moda, quasi una gara a chi odia di più questa festività e poi è l'emblema ipocrita di questo periodo. Ma stiamo divagando.
Finalmente torno con una nuova - si fa per dire - recensione. Parliamo di una trilogia che io ho riletto dopo quasi dieci anni - la vecchiaia avanza - ma che nonostante gli anni passati, ha sortito lo stesso effetto e le stesse emozioni provocate dalla prima volta che lo lessi.
La decisione di scrivere una recensione unica e non una per ogni libro della saga principale è stata fatta per un semplice motivo: avendoli letti praticamente uno dopo l'altro non mi sembrava il caso di farvi sorbire tre recensioni una di seguito ad un'altra della stessa storia. Avrei corso il rischio di essere ripetitivo, di fare solo un riassunto della trama e degli avvenimenti principali rischiando spoiler non molto graditi a chi - e qui sfioriamo quasi l'impossibile - non ha mai letto questa storia.
Finalmente torno con una nuova - si fa per dire - recensione. Parliamo di una trilogia che io ho riletto dopo quasi dieci anni - la vecchiaia avanza - ma che nonostante gli anni passati, ha sortito lo stesso effetto e le stesse emozioni provocate dalla prima volta che lo lessi.
La decisione di scrivere una recensione unica e non una per ogni libro della saga principale è stata fatta per un semplice motivo: avendoli letti praticamente uno dopo l'altro non mi sembrava il caso di farvi sorbire tre recensioni una di seguito ad un'altra della stessa storia. Avrei corso il rischio di essere ripetitivo, di fare solo un riassunto della trama e degli avvenimenti principali rischiando spoiler non molto graditi a chi - e qui sfioriamo quasi l'impossibile - non ha mai letto questa storia.


